Solonio: La Tenuta
L’Azienda
Nei Colli Lanuvini, ai tempi della Roma Imperiale, si producevano i vini che allietavano i celebri banchetti dei Patrizi Romani. Furono poi proprio i Romani ad esportare nelle loro Colonie la cultura vinicola che ha dato origine a tutte le espressioni enologiche di cui oggi possiamo godere. Da questo punto di vista, le colline a sud di Roma possono ben essere considerate la culla enologica di tutto il Vecchio Continente!
Un eredità che Solonio, Azienda vinicola del Gruppo de Le Tenute di Genagricola, raccoglie e rilancia con passione, valorizzando alcuni eccezionali vitigni autoctoni e altri internazionali, capaci di regalare emozioni uniche, se non altro perché al valore del vino uniscono il fascino della Storia.
L’Azienda, di proprietà di Genagricola fin dal 19XX, consiste in 110 ettari vitati, adagiati sui Colli Lanuvini. L’esperienza di Genagricola su questo territorio, lo studio e l’analisi dei terreni, hanno spinto nel corso degli anni l’Azienda a rinnovare i propri vigneti, preferendo l’impianto di vitigni a bacca rossa rispetto alle tradizionali uve bianche tipiche di queste zone. Il risultato è una linea di vini rossi di forte personalità, in cui ad autoctoni come Cesanese e Montepulciano si affiancano internazionali come Shiraz, Cabernet Sauvignon e Merlot.
La Nostra Filosofia
In questa terra benedetta, il terreno può fornire qualsiasi primizia: ottima frutta (pesche, susine, Kiwi) e i più vari ortaggi, e offre allo sguardo un continuo susseguirsi di giardini perfettamente tenuti.
Noi abbiamo scelto per Solonio la viticoltura e l’enologia per vincere una sfida: annoverare il Lazio fra le migliori regioni per il vino italiano.
Nei nostri vigneti dei colli di Lanuvio, abbiamo voluto privilegiare la coltivazione di vitigni a bacca rossa: alcuni autoctoni come il Cesanese e il Montepulciano, altri internazionali come lo Shiraz, il Merlot e il Cabernet Sauvignon.
Il clima asciutto e ventilato del basso Lazio, unito alla moderazione termica esercitata dal vicino mar Tirreno, consentono di ottenere eccellenti maturazioni di queste uve rosse, con un corredo colorante notevole , e una grande ricchezza di tannini, sempre morbidi e setosi.
I sesti di allevamento sono molto fitti e qualora le potature non fossero sufficienti a contenere la produzione di uva al di sotto dei 2,5-3 kg per pianta, alcuni grappoli vengono eliminati con interventi manuali successivi. L’obiettivo qualitativo è primario e, come di nostra consuetudine, viene perseguito prevalentemente in vigna, dove la qualità del vino si genera.
Il clima autunnale molto asciutto ci ha infine indotti anche a fare ricorso ad un moderato appassimento, in appositi locali, di piccole partite di uva, con risultati molto incoraggianti.
In cantina, è sufficiente lavorare con discrezione e cura i preziosi frutti che questa terra ci offre, per restituire integri non solo gli aromi e i sapori del vino, ma anche il fascino di una Storia millenaria, che forse proprio tra i Colli di Lanuvio ha avuto la sua culla.